Al «Bar Foscolo» c’è una gustosa ospitalità

A BRESCIA 12 ott 2021
Orazio Staurenghi all’interno del «Bar Foscolo» in città Orazio Staurenghi all’interno del «Bar Foscolo» in città

Ha aperto con il botto due mesi prima dello scoppio della pandemia, ha barcollato ma ha retto l’urto violento e inaspettato dei lockdown e adesso ha ripreso in maniera soddisfacente, tra le colazioni per i genitori che accompagnano i figli alla scuola Foscolo, gli aperitivi e le feste a tema per la gente del quartiere e non solo. Ecco il «Bar Foscolo» di via Galilei 79, nel quartiere Crocifissa di Rosa inaugurato il 14 gennaio 2020 da Orazio Staurenghi che è sempre dietro al bancone, aiutato a volte dal nipote di origini venezuelane Giovanni Andrès Rosales. «I primi due mesi sono stati eccellenti – ricorda – e sebbene ci siano molti altri bar in zona ho saputo subito distinguermi con gli aperitivi particolari e le offerte di piatti di qualità per i pranzi ma anche per le feste private, quando chiudo il bar al pubblico e lo metto a disposizione, insieme alla proposta gastronomica concordata con il cliente». Lasagne, agnolotti, arrosti ma anche Caciucco e … «per altro potete chiedere» si legge sulla lavagna appesa all’ingresso di questo locale che è diventato anche un punto di appoggio per la scuola. Staurenghi infatti ama far divertire i piccoli: si traveste da orso e regala caramelle, fa sentire la voce dei supereroi agli scolari che stanno entrando in classe e si è pure messo a disposizione per portare ristoro alle ragazze che, lo scorso inverno, avevano organizzato un flash mob sul tema delle (non) riaperture delle scuole e della didattica a distanza. Il bar aveva fornito supporto e pure bevande calde alle giovani che si erano unite, fuori dalla Foscolo, alla protesta che è stata attuata davanti a diversi istituti cittadini, dalle medie alle superiori. Insomma il «Bar Foscolo» è una bella e positiva realtà di prossimità, vicina ai bisogni del quartiere: non a caso Staurenghi si è pure fatto promotore di una raccolta firme per chiedere dossi e taglia velocità nella via su cui si affaccia il locale e la scuola, oltre che altri negozi e istituti culturali (ovvero l’archivio di Stato) e sanitari (ambulatori Ats). Al contempo è pure un bar di classe, per gli arredi raffinati dei suoi interni e dell’esterno, oltre che per i prodotti. Tra tutti spicca il caffè, per il quale il gestore va matto; lui, barista astemio, si rifà nella passione e competenza nella proposta delle miscele: «Caffè selezionati tra i migliori al mondo – spiega Staurenghi –; abbiamo venti tipi di bevande su base caffè estratti con differenti metodologie. Dal classico espresso italiano al caffè arabo, dal caffè al pepe rosa a quello all’anice stellato, senza dimenticare il caffè alla siciliana e quello parigino». Insomma, per chi ama questa bevanda non deve far altro che passare al «Bar Foscolo» e chiedere: Staurenghi ama illustrare ciò che propone, anche con gli aperitivi, quando le bevande, dal pirlo ai cocktail, sono sempre accompagnate da stuzzichini difficilmente definibili solo così proprio per la loro particolarità. Un’arte, quella del barista, che sta insegnando al nipote il quale però presto volerà in Venezuela e negli States, dove lo attendono i campionati di baseball: «Gioco da quando avevo 4 anni e oggi sono a livello professionale – spiega il 22enne, accomunato allo zio anche da questa bella passione sportiva – però mi piace stare al bar, quando per età non potrò più giocare vorrei aprirne uno mio, magari negli States, per far conoscere la gastronomia e i vini italiani, e, ovviamente, il pirlo!». E non potrebbe essere altrimenti.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA