Al «Barracuda» si morde la vita di Sirmione

SUL GARDA 25 ott 2021
La famiglia Veclani guida il bar Barracuda dal 1991: il locale è diventato un punto di riferimento di assoluta importanza per la comunità di Sirmione La famiglia Veclani guida il bar Barracuda dal 1991: il locale è diventato un punto di riferimento di assoluta importanza per la comunità di Sirmione

Un luogo incantevole affacciato sul lago, con un’offerta a 360 gradi che s’intreccia col mondo della musica e delle passioni del suo proprietario esattamente da 30 anni. Il Barracuda di Sirmione non è solo un bar ma soprattutto «un’esperienza» che avvolge i suoi clienti attraverso la storia della famiglia Veclani con il tessuto culturale del territorio. «Questa attività è stata avviata da mio padre Franco nel 1991, allora qui sorgeva solo un chiosco - spiega Andrea Veclani che oggi gestisce il locale con l’aiuto di Stella, sua compagna di vita - Avevo 13 anni, andavo a lavare i bicchieri in un bar del centro per comprarmi un motorino, quando papà, che faceva il fotografo, mi propose questo progetto. Accettai entusiasta ed iniziò l’avventura, avevo due passioni: la musica e i cocktail ed è stato subito il binomio perfetto». E nulla venne lasciato al caso: padre e figlio iniziarono a girare tutti i locali più gettonati fino a raggiungere il «Blue Note» di New York per ispirarsi in vista della ristrutturazione, il vecchio chiosco lasciò posto così al locale che ancora oggi è tra i più innovativi del Garda, con la sua struttura a tetto ma anche piatta e le pareti in pietra ma anche luminosissime grazie alle ampie vetrate. «Decidemmo di assecondare le passioni di nostro figlio, mio marito mi disse che qui avrei solo fatto l’ospite ma purtroppo mancò dopo soli 3 anni ed mi trovai a dover imparare tutto - ha spiegato mamma Antonella, da sempre l’anima del noto locale di lungolago Diaz -. Al centro del servizio c’è l’alta qualità dei prodotti e il rapporto con i nostri clienti che vengono accolti con affabilità in un ambiente confortevole». Dagli ampi spazi interni al plateatico esterno che include, come fiore all’occhiello, un ampio pontile sul lago dove possono anche attraccare i natanti che desiderano ristoro, l’offerta del Barracuda è immensa: spazia dal repertorio classico da bar al ristorante a base di pesce passando dal gelato di produzione propria agli aperitivi offerti con stuzzichini che sono solo un assaggio dell’ampia scelta delle goloserie disponibili, per arrivare ai cocktail (una trentina) frutto della fantasia e dell’originalità di Andrea, tra cui il principe è un «Mojito diverso» preparato con la menta di mamma Antonella. E non è tutto: il Barracuda infatti è il punto di riferimento della musica di qualità ed ha visto esibirsi artisti di alto livello (anche del territorio) nel corso di questi 30 anni, come testimonia la vetrina all’ingresso con tutti i cimeli di questo pezzo di storia sirmionese. «Il percorso musicale allora ebbe inizio in sinergia con il compianto musicista Silvio Scalvini e vide un turnover di grandi artisti - ha spiegato Andrea Veclani - Ogni anno organizzo una festa per gli amici più affezionati, quest’anno l’abbiamo dedicata al trentennale, l’anno prossimo sarà con Tullio De Piscopo. Purtroppo l’ordinanza comunale che vieta le emissioni sonore dopo la mezzanotte limita questo percorso cultural-musicale, un vero peccato per le giovani generazioni».•.