Michela Gasparini, giovane poco più che trentenne originaria di Ceto, ha già alle spalle almeno una quindicina d’anni di lavoro: prima come barista e poi per quattro a Breno ed ora da uno e mezzo a Cividate, come titolare. «Miky» si è costruita un notevole bagaglio professionale ed un’esperienza che le sono serviti a resistere nei lunghi periodi della pandemia senza perdere la barra, quando il locale di piazza Fiamme Verdi ha chiuso od ha funzionato all’esterno dal maggio 2020 solo per l’asporto. Lei, che fa dell’ intraprendenza, della cordialità e della professionalità le sue armi migliori, aveva rilevato il «Bistrot» dai fratelli Giuliana e Renato Gilberti a marzo dello scorso e dopo una sola settimana fu costretta a chiuderlo. Questo stop proprio all’abbrivio avrebbe scoraggiato chiunque ma Michela non s’era persa d’animo ed aveva atteso fino a giugno per riaprire, anche se la sorte fu contraria, costringendola nuovamente all’asporto a singhiozzo da novembre. Poi finalmente in primavera inoltrata c’è stato il via libera con il ritorno alla normalità ed ora con Manuela Chiarolini, la giovane e brava barista che si alterna a lei al bancone, guarda avanti con fiducia. Il «Bistrot» con la stella come segno distintivo, apre ogni giorno dalle 5 alle 20.30 (nel periodo primaverile ed estivo anche fino alle 22.30-23) senza riposo settimanale. Michela ha una sua clientela affezionata fin dalle primissime ore del mattino, ha acquisito nuovi avventori ed altri arrivano anche da Breno (suoi ex clienti) per la prima colazione, il caffè ed il classico prosecco come aperitivo. Suoi habitué sono anche gli ambulanti che al mercato quindicinale del giovedì aprono nella piazza adiacente i loro banchi, ma soprattutto i turnisti che già all’apertura del «Bistrot» sono puntualmente presenti nel locale. L’offerta del bar si estende anche ad un veloce pranzo per chi ha fretta, proponendo panini, piadine, toast e pizza. Michela si è attrezzata anche con una serie di servizi utili, che vanno dalle ricariche telefoniche al pagamento delle bollette e del bollo auto al Super Enalotto. «L’attività non è ancora al top come avevo sperato ma d’altronde la pandemia si è fatta sentire, eccome» dice Michela, che dopo aver superato tante difficoltà, sta coltivando comunque un suo progetto: «Conto di poter realizzare un vero e proprio dehor all’esterno del bar, chiudendo gli spazi e potendo così ampliare l’attività nella stagione invernale, considerando che il “Bistrot” si trova a poche decine di metri dall’Oglio. Questa parte del locale è già assai utilizzata dai clienti durante il periodo estivo e sarebbe mia ferma intenzione poter offrire loro un’ulteriore opportunità». «Bistrot» non è il classico bar perché Michela dopo aver superato a pari passi la pandemia, ha inteso offrire alla clientela diversi momenti di svago e di divertimento e così l’estate scorsa sono state organizzati il classico karaoke, la festa della birra, aperitivi in musica, dj e lo spiedo in compagnia, sempre con la presenza di dj e lei intende rilanciare. Ed è significativo ciò che la barista di Ceto scrisse ai suoi clienti dopo un anno di tribolata gestione del Bistrot con la stella: «E dopo un anno eccomi qua a ringraziare tutti per il supporto che mi ha permesso di continuare “il mio sogno”. Considerata la situazione è stato molto difficile ma questa volta ce la farò…..».•. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Al «Bistrot» di Cividate un servizio stellare
La giovane di Ceto sorride sotto l’insegna del suo barMichela Gasparini e Bresciaoggi insieme nel «tour» del nostro quotidiano a spasso tra i locali della provincia