di Luciano Ranzanici

«Di Vino», lo spirito del nome nel destino

IN VALCAMONICA 17 nov 2021
Stefano Sacristani con Bresciaoggi al bancone del suo locale di NiardoPer il giovane barista l’attività procede in maniera molto positiva: e l’obiettivo, magari a breve, è di espandersi Stefano Sacristani con Bresciaoggi al bancone del suo locale di NiardoPer il giovane barista l’attività procede in maniera molto positiva: e l’obiettivo, magari a breve, è di espandersi

 È decisamente fortunato Stefano Sacristani che apre il suo bar «Di Vino» proprio in pieno centro storico in piazza Cappellini a pochi passi dalla parrocchiale, all’esterno della quale si trova la statua del Beato Innocenzo benedicente…. Non a caso il gestore del locale estende d’estate la propria attività all’aria aperta a due passi dalla chiesa e dal campanile. Quello del ventiseienne niardese doc è un locale soprattutto giovane ma della gentilezza e dei modi garbati di Stefano si avvalgono mamme con bimbi per la prima colazione e clienti di tutte le età, fino agli ottantenni. Il nome del bar è stato scelto da sua mamma e si presta a più di un’interpretazione; per lui si tratta della prima esperienza in assoluto, anche se ormai si trova a proprio agio dietro il bancone da quattro anni. Il giovane Sacristani è succeduto nella conduzione del locale a Francesca Comensoli che lo gestì per diversi anni sotto altre insegne con il marito Pino e puntualmente dalle ore 7 alle 24 Stefano è presente e …gentile al bar, nei giorni feriali e nei festivi. La pandemia ha inciso anche sulla sua attività, ma lui dall’alto… dei suoi 26 anni ha sempre guardato oltre: «Ci sono tanti aspetti positivi nel mio lavoro, la gente del paese che apprezza le ricorrenze, soprattutto la festività patronale di Sant’Obizio, oppure la vigilia di Natale; affolla il bar in quelle occasioni e non rinuncia comunque alle buone cose quotidiane, come bere un caffè o un cappuccino con la classica brioche abbinandoli alla pasticceria di qualità, o sorseggiare una birra o meglio ancora un calice di un brut tassativamente della Franciacorta che va per la maggiore». Stefano poi periodicamente vivacizza il suo locale proponendo i classici intrattenimenti per i suoi pari età, dal karaoke con annesso ballo, alle feste a tema ed in occasione del carnevale. Anche gli aperitivi hanno il loro spazio con i notissimi Americano e Negroni ed i più popolari spritz ed al barista di piazza Cappellini piacerebbe tanto aprire anche ai cocktail e sta fortemente pensando di partecipare ad un corso specifico per poi ampliare così la sua offerta di bevande. Com’è giusto che sia Stefano sta pensando ad un ampliamento del locale, attualmente «ristretto» in 70 metri quadrati: «Ho in mente un allargamento di superficie che porterebbe lo spazio utile ad una quadratura di molto superiore utilizzando pure il terrazzo esterno posto sul retro del fabbricato, che mi consentirebbe di poter utilizzare anche la cucina (che attualmente non c’è)». Il gestore del bar «Di Vino» che sostiene di lavorare bene e con soddisfazione, è decisamente ottimista per il futuro suo e del suo locale perché la clientela è fidelizzata e… consolidata. Lo zoccolo duro evidentemente è rappresentato da un’utenza giovane e costante, rappresentata anche da un ampio giro d’amici suoi. Sul nostro contest Stefano ha parole di apprezzamento e di condivisione perché «è chiaro che questa bella iniziativa finisce per essere una vetrina, tra l’altro del tutto gratuita, per i bar. Al contest di Bresciaoggi va quindi un plauso perché pubblicizza tantissime attività come la mia che, uscite indenni dalla pandemia, hanno imboccato con impegno e sacrificio la strada della ripresa e della stabilità». Una benedizione quindi, da Sacristani e dal suo «Di Vino», che certamente è di buon auspicio.•.