«Non solo Pane»: c’è anche tanta qualità

IL RILANCIO 26 ott 2021

In poco più di tre anni Oscar Pagani e la moglie Isabella Plebani, hanno trasformato l’autosalone di via Malogno a Palazzolo in «Non solo Pane», caffetteria-panificio diventato un punto di riferimento e non solo del quartiere San Giuseppe. Il locale aperto dalle 6 alle 19, dal lunedì al sabato, ha superato la fase più pesante della pandemia grazie alle sue caratteristiche che consentono spazi all’aperto più estesi dell’interno e soprattutto, alla qualità e all’originalità del servizio che unisce un panificio pasticceria a un bar con rivendita costruito valorizzando la superficie e le caratteristiche dell’autosalone, con grandi vetrate e un vasto spazio esterno, collocato a due passi dal parcheggio di un supermercato, sulla via che attraversa il quartiere collegandosi alla tangenziale. La coppia che gestiva il panificio storico di via San Pancrazio nel 2018 decise di acquistare l’autosalone: la vendita di pane fresco, pasticcini, dolci artigianali tipici, abbinata al bar ha trasformato la struttura, valorizzando la grande superficie vetrata esterna con tende mobili che hanno trasformato l’esteso parcheggio antistante in un vasto dehor con tavoli e sedie. Per i clienti è stato recuperato un parcheggio interno, separato dall’area del dehor, con accesso da via Malogno, il tratto stradale più trafficato del quartiere negli orari di entrata e uscita dal lavoro. La collocazione favorevole con la doppia funzione di panetteria pasticceria e di bar, ha consentito alla coppia di aumentare rapidamente il numero dei clienti. La fama del 39 enne Oscar Pagani, nel 2020 vincitore del primo premio per la produzione del panettone tradizionale italiano, ha fatto aumentare il richiamo del locale, che dà ora lavoro a cinque persone. Dopo il lockdown il bar è ripartito diventando un ambiente che favorisce gli incontri: gran parte di chi entra per acquistare pane o pasticcini si siede ai tavoli all’aperto per la tradizionale colazione con cappuccino e brioches fresche di forno al mattino, per l’aperitivo con stuzzichini, o per il tè con pasticcini nel pomeriggio. «Non è stato facile quel periodo - racconta la signora Isabella, che ha due bambini, uno di cinque e l’altra di dieci anni - ma per fortuna c’è stato il vaccino e siamo ripartiti. Adesso la gente sta ritornando ma rispettiamo le regole, non più di due persone per volta al banco del pane e dei pasticcini, mentre all’esterno e nell’area interna con i tavolini separati si possono accomodare più persone». Nel grande locale, Oscar Pagani ha fatto costruire il forno e quanto serve anche per la pasticceria, che sta assumendo un ruolo sempre più significativo: nella vetrina con il trofeo 2020 per il panettone italiano tradizionale, sono esposte specialità e nuove creazioni. «Siamo già impegnati per preparare i dolci per Santa Lucia e per Natale - dice Oscar Pagani reduce dalle finali nazionali del panettone che si sono disputate a Milano -. Mi auguro che la gente capisca l’importanza del vaccino per ripartire insieme».•. © RIPRODUZIONE RISERVATA