«Essere barista non vuol dire servire il caffè ma essere prima di tutto amica di tutti i frequentatori del locale, accogliendoli con un sorriso, ascoltandoli e coccolandoli con piccole e gustose specialità». Ne è convinta Barbara Del Prete che gestisce il bar «A due passi da Marte» in via Veneto 22, a ridosso della grande area verde. Aperto da 11 anni, questo grazioso locale con vari tavolini all’esterno è la seconda avventura di gestione di Del Prete. Che in precedenza aveva un «piccolo bar in via Montegrappa, sempre qui in zona, che è il luogo dove sono cresciuta e che mi piace ancora molto», spiega. Dietro al bancone oggi c’è solo lei mentre prima c’era anche la figlia. «Poi ha terminato gli studi e ha trovato un lavoro quindi ha preso la sua strada, anche se mi aiuta ancora soprattutto nell’ideazione dei menù», ammette Del Prete. In effetti i pranzi sono un po’ il piatto forte di questo locale, per la loro varietà ed abbondanza: si parte dalle insalatone e le focacce (fresche e non confezionate) farcite al momento a seconda dei gusti così come le piadine, per arrivare alle lasagne, ai risotti o ai ravioli, con alternativa di piatti unici anche per vegetariani. L’attenzione all’alimentazione sana e naturale è sempre stata al centro della proposta di «A due passi da Marte»: la gamma delle brioches e della paste include alternative vegane, tutte provenienti da pasticceria. Pure la gamma di bevande è particolare e ampia: i caffè ovviamente, e i cappucci che sono i prodotti che Del Prete ama maggiormente preparare e si vede, poiché delle sue mani esce sempre una spettacolare schiuma per cappuccini e latte macchiato (vaccino o di soia, sempre con attenzione alle scelte nutrizioniste dei clienti). Ma ci sono anche bevande tipo tisane e thè speziati, o con l’alga spirulina e la curcuma, che «sono molto richiesti perché non solo piacciono, ma pare proprio abbiano effetti benefici certificati sulla salute – spiega la barista – d’estate piace anche la crema caffè e naturalmente gli aperitivi, che sono abbastanza richiesti anche se il mio è un bar diurno e chiudo verso le 20 a seconda delle stagioni». Quando a Campo Marte sono proposti eventi serali, come concerti o altre iniziative, il bar resta aperto con un buon via vai di persone. Tutto questo prima del Covid, ora è un po’ diverso, sebbene quest’estate ci sia stata qualche occasione di ripartenza anche in questo senso. «Le abitudini delle persone sono molto cambiate – osserva Del Prete – in questi ultimi mesi pare si torni alla normalità ma la soglia di attenzione è ancora alta». Lo sa bene lei che si è ammalata di Covid tutto marzo di quest’anno, sebbene senza bisogno di ospedale, ma le conseguenze del post sono state lunghe dal smaltire, soprattutto riaprendo il bar. «Dal punto di vista economico sono riuscita a reggere: ho sempre fatto l’asporto, ma non il domicilio perché sono da sola, e sfruttato ogni possibilità concessa dalle norme. Molto usato è stato il plateatico, per il quale ho apprezzato gli aiuti del Comune, sarebbe bene che venissero riproposti perché, seppur migliore, la situazione non è di uscita dalla crisi. Adesso con il freddo resta aperta la possibilità esterna, per chi non ha il Green pass, ma la maggior parte della mia clientela è vaccinata e non ha problemi a mostrami il documento quindi entra senza timori». •.
Sorrisi e specialità...«A due passi da Marte»
Barbara Del Prete gestisce il bar «A due passi da Marte» al civico 22 di via Veneto, a ridosso della grande area verde. I pranzi sono il punto di forza, insieme all’ampia gamma di bevande